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Senato, DL Liste di attesa: seguito audizioni in commissione Sanità e Lavoro
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Senato, DL Liste di attesa: seguito audizioni in commissione Sanità e Lavoro

Giovedì 27 giugno u.s., nell'ambito dell'esame del DL Liste di attesa, presso la Commissione Sanità e Lavoro del Senato, si è svolto un ciclo di audizioni.

Giovedì 27 giugno u.s., nell'ambito dell'esame del DL Liste di attesa ("Conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73, recante misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie" A.S. 1161), presso la Commissione Sanità e Lavoro del Senato si sono svolte le audizioni di:
  • AGENAS; 
  • Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCEO); 
  • Confederazione Italiana Piccola e Media Industria Privata (CONFAPI) - La memoria non è al momento disponibile
  • CNA Pensionati. 
Di seguito una sintesi dei rappresentanti di AGENAS:
  • La nuova piattaforma PNLA sarà interoperabile con le 21 piattaforme regionali e consentirà di misurare in modo preciso e uniforme i tempi di attesa al fine di conoscere tempestivamente la situazione, effettuare validi confronti tra Regioni/PP.AA., comunicare correttamente i dati all’opinione pubblica e valutare l’effetto degli interventi e delle politiche adottate. 
  • Il PNGLA 2019-2021 prevedeva in maniera distinta la gestione dei monitoraggi dei tempi di attesa delle prestazioni prenotate in attività libero professionale che era affidata ad AGENAS (monitoraggio ALPI) e quella delle prestazioni prenotate in attività istituzionale, di cui era responsabile direttamente il Ministero della Salute. 
  • Per quanto riguarda l'art.5 e il superamento del tetto di spesa per l’assunzione di personale sanitario, la metodologia per la definizione del fabbisogno di personale degli enti del SSN
    proposta da AGENAS consiste nell'adozione di quella approvata con decreto interministeriale del 24/01/2023. 
QUI la memoria depositata. 
 
Di seguito una sintesi dei rappresentanti di (FNOMCEO):
  • Il problema delle liste di attesa così come quello della carenza di personale medico e del finanziamento del fondo sanitario nazionale sono tutte questioni che affliggono la nostra sanità pubblica da almeno venti anni. Pertanto, si condivide l’impegno del Governo a realizzare un provvedimento e un intervento sul monitoraggio delle liste d’attesa al fine di comprendere attraverso l’agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali il numero delle prestazioni necessarie rispetto a quelle prescritte e a quelle che non vengono effettuate.
  • Come medici, non non si può non rilevare la necessità di alcuni aggiustamenti, nell’ottica di una maggior efficacia del provvedimento nel ridurre le liste d’attesa, valorizzando e sostenendo
    il lavoro dei professionisti.
  • In particolare, importante risulta essere la disposizione di cui all’art. 5, che prevede l’aumento delle assunzioni in misura del 15% rispetto alla spesa che le Regioni hanno fatto nel 2023 e che, dal 2025, introduce una nuova rideterminazione del numero del personale necessario. Il suddetto articolo prevede dunque il superamento del tetto di spesa per le assunzioni a partire dal 2025, con l'obiettivo di consentire la massima operatività delle strutture. Al tempo stesso, occorre confermare l’aumento della spesa anche nel 2025 laddove non fosse stata posta in essere la nuova metodologia per la definizione del fabbisogno. 
QUI la memoria depositata. 
 
Di seguito una sintesi dei rappresentanti di CNA:
  • La complessità del tema in questione richiede un approccio sistemico, che sia in grado di promuovere azioni coordinate a tutti i livelli, per provare a ristabilire il corretto equilibrio tra domanda e offerta. Il decreto interviene precipuamente sul tema dei tempi delle liste di attesa, l’auspicio è che sia solo il primo passo di un rinnovato impegno finalizzato alla ristrutturazione del sistema
    sanitario nazionale. 
  • Si segnala la necessità di vigilare con attenzione affinché il Ministero della Salute emani nei tempi previsti il decreto di cui al comma 3 dell’articolo in commento, contenente le linee guida con cui saranno definiti i criteri per la realizzazione della Piattaforma. Condivisibile, al contempo, la possibilità che l’AGENAS possa intervenire in presenza di inefficienze o anomalie, mettendo in campo azioni di audit specifiche. 
  • Sarebbe opportuno ricercare modalità di intervento condivise preventivamente con Regioni e Province autonome, al fine di evitare contrapposizioni controproducenti.
QUI la memoria depositata. 
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