Svezia 2016

Svezia 2016

10 - 14 OTTOBRE

La Svezia, con circa dieci milioni di abitanti, meta del tredicesimo Study Tour dell’Aiop Giovani, è un Paese europeo tra i più avanzati, sia economicamente, sia socialmente, tanto da essere riconosciuto come il modello socialdemocratico di riferimento in Europa.
Grazie alla Camera di commercio svedese, i giovani imprenditori della sanità privata italiana, oltre ad aver visitato molte strutture sanitarie, hanno assistito a lezioni tenute da imprenditori e dirigenti pubblici. Un confronto che ha permesso di conoscere le eccellenze nel settore, la loro lunga tradizione nello svolgere attività di ricerca e nel fornire cure di alta qualità.
É un Paese con un servizio universalistico che garantisce assistenza sanitaria a tutti i cittadini, finanziato dall’imposizione fiscale generale per l’80%, i cui costi per la salute e le cure mediche, al 2012, ammontavano al 9,6% del PIL. Una percentuale che è rimasta stabile dai primi anni ’80 ad oggi.

L’offerta sanitaria svedese si caratterizza con un vero e proprio Network model che prevede la presa in carico del cittadino-paziente sin dalla nascita.

Aspetto che è emerso durante la visita al Children’s Healh care Stockholm County, che ha avviato un progetto di assistenza domiciliare che raggiunge il 95% delle famiglie appartenenti ad aree socio-economiche svantaggiate.
Non poteva mancare la visita al Karolinska University Hospital, riconosciuto a livello internazionale sia per il suo sistema di cura della persona, in grado di creare valore tramite la ricerca, sia per far parte del Comitato scientifico che ogni anno seleziona i vincitori del Premio Nobel in medicina.
Con 1.600 posti letto e con oltre 15mila dipendenti, garantisce cure con un budget complessivo di un miliardo e mezzo di euro.
In passato, la debolezza della sanità svedese era riconoscibile nei lunghi tempi di attesa. Anche questa problematica, oltre all’evoluzione demografica del Paese, ha comportato una lenta ma radicale trasformazione: da sistema prettamente pubblico, quello svedese sta mutando in un sistema di tipo “misto” con la co-partecipazione di erogatori pubblici e privati, che completano l’offerta a vantaggio del cittadino.
Al Sophiahèmmet ad esempio, uno dei più grandi ospedali privati, alcuni reparti sono concessi in gestione anche ad altri soggetti, tra cui il Karolinska, per l’erogazione di specifiche prestazioni.
Esempio di come non esista concorrenza, ma complementarietà nel sistema di gestione.
Con il suo sistema equo ed efficiente, la Svezia fonda le sue politiche sul paziente e sul suo bisogno di salute, non concentrandosi soltanto sull’evento acuto o sull’emergenza, ma strutturando un sistema di prevenzione e di presa in carico del cittadino nel suo intero arco di vita, così da rendere il servizio erogato sostenibile ed efficace a tutti i livelli di assistenza.
Tutte le eccellenze in fatto di gestione e di ricerca sono non solo un vanto per la Svezia, ma un modello riferimento nel mondo.

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